La Cattedrale di Wawel non è solo la necropoli reale più famosa della Polonia, ma anche un vero pantheon nazionale. Accanto ai re, all’interno del tempio sono sepolti i vescovi di Cracovia e i polacchi più meritevoli per la patria.
La prima cattedrale fu eretta sulla Collina di Wawel durante il regno di Boleslao I il Coraggioso. La costruzione del secondo tempio, chiamato di Herman, fu commissionata da Boleslao II l’Audace e completata mezzo secolo dopo da Boleslao III il Boccatorta.
Questa cattedrale bruciò nel 1305 e si conservò solo la cripta romanica di San Leonardo. La terza cattedrale, in stile gotico, iniziò a essere costruita durante il regno di Władysław Łokietek e fu completata quando suo figlio, Casimiro il Grande, era già sul trono.
Era una basilica a tre navate con transetto, presbiterio, deambulatorio e tre torri, che nei secoli successivi, grazie alle generose fondazioni reali, nobiliari ed episcopali, fu circondata da una corona di cappelle.
Numerose ricostruzioni hanno cambiato in modo significativo l’aspetto della cattedrale, rendendola oggi un affascinante miscuglio di stili architettonici, dal romanico al liberty. Per l’aspetto attuale del tempio, il restauro effettuato tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo è stato di importanza capitale.
sotto la direzione di Sławomir Odrzywolski, e successivamente di Zygmunt Hendel. La cattedrale si arricchì allora di opere d’arte modernista e delle tombe di Santa Jadwiga e Władysław Warneńczyk.
Nel punto centrale della cattedrale si trova la confessione barocca di San Stanislao. Nel reliquiario della bara sono stati collocati i resti del santo, e per secoli questo luogo è stato il cosiddetto Altare della Patria, dove i re deponevano i trofei di guerra più preziosi (ad esempio,
Władysław Jagiełło dopo la Battaglia di Grunwald o anche Jan III Sobieski dopo la Vittoria di Vienna nel 1683).
Nel quartiere della confessione, su entrambi i lati della navata principale, sono stati collocati il cenotafio di Władysław Warneńczyk, la tomba di Władysław Jagiełło e i monumenti dei vescovi di Cracovia, Jan Małachowski, Marcin Szyszkowski e Piotr Gembicki.
Alla fine del maestoso presbiterio si trova un altare barocco e il trono del suo fondatore, il vescovo Gembicki, sormontato da un baldacchino realizzato in occasione dell’incoronazione di Augusto III di Sassonia.
Sul lato occidentale del presbiterio si trova la tomba di Władysław Łokietek, mentre sul lato orientale si trova la tomba di Casimiro il Grande e la tomba e le insegne funebri di Santa Regina Edvige.
La parete esterna orientale del presbiterio è adornata da due monumenti monumentali del re Michele Korybut Wiśniowiecki e della regina Eleonora degli Asburgo, nonché del re Giovanni III Sobieski e della regina Maria Casimira.
La cattedrale è circondata da cappelle da ogni lato, dalle quali vescovi, re e magnati crearono magnifici mausolei. Tra le più famose ci sono: la Cappella di Sigismondo rinascimentale, la Cappella dei Vasa barocca, la Cappella della Santa Croce, la Cappella di Giovanni Olbracht e la Cappella di Zebrzydowski.
Molte tombe si trovano nelle cripte della cattedrale. Nella Cripta dei Poeti Nazionali riposano Adam Mickiewicz e Juliusz Słowacki. Nella Cripta di San.
Leonarda si trovano i sarcofagi del re Giovanni III Sobieski, della regina Maria Casimira, del re Michele Korybut Wiśniowiecki, di Tadeusz Kościuszko, del principe Giuseppe Poniatowski e del generale Władysław Sikorski. Nelle altre cripte sono sepolti, tra gli altri.
re Stefano Batory, Władysław IV Waza, Zygmunt II August, August II Mocny, Zygmunt III Waza o Jan Kazimierz Waza.